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'Ndrangheta: dirigente squadra mobile Reggio Calabria, lavoro duro per cattura Labate

domenica 14 luglio 2013

1' di lettura

Reggio Calabria, 13 lug. (Adnkronos) - "E' stato un duro lavoro che si e' protratto per oltre un anno, giorno e notte. Questo risultato ripaga dai sacrifici dei miei uomini". Cosi' il dirigente della squadra mobile di Reggio Calabria, Gennaro Semeraro, ha commentato la cattura del pericoloso latitante Pietro Labate. "Gli stavamo addosso da tempo. Sapevamo -ha spiegato- che non potevamo commettere errori perche' l'avremmo pagata cara, avrebbe significato ripartire da capo con le indagini". Nessun errore, invece, e Pietro Labate e' finito in manette. "Era a bordo di uno scooter, indossava un casco ma i ragazzi lo hanno riconosciuto. Ha tentato un'ultima fuga ma i poliziotti, pure loro a bordo di motorini, lo hanno fermato". Il questore Guido Longo, introducendo la conferenza stampa, si e' limitato a presentare Pietro Labate come "un grossissimo latitante, il cui spessore criminale e' risaputo".

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