Brindisi, 14 ott. - (Adnkronos) - Sono state avviate nel 2012 ed hanno consentito di ricostruire, anche sulla base delle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia, i moventi, gli autori ed i mandanti di 4 omicidi e 6 tentati omicidi, commessi, tra il 1997 ed il 2010 in provincia di Brindisi ed in Montenegro, le indagini che hanno portato stamane i carabinieri del Ros e del Nucleo Investigativo di Brindisi, la Squadra Mobile della Questura ed il Commissariato di Mesagne a eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 18 persone. Il provvedimento e' stato emesso dal gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse, a vario titolo, vanno dall'associazione mafiosa all'omicidio e al tentato omicidio, aggravati dal metodo e dalle finalita' mafiosi. Gli episodi violenti sono riconducibili principalmente ai contrasti sorti tra le diverse fazioni della Sacra Corona unita. Le indagini si sono incentrate sui principali e storici gruppi della frangia brindisina della Scu, le cui fazioni a Brindisi e in provincia (per ciascuna delle quali esisteva un referente dell’organizzazione) erano capeggiate da Francesco Campana e dalla famiglia Buccarella (clan Buccarella-Campana con epicentro a Brindisi e Tuturano), da Antonio Vitale, Massimo Pasimeni, Ercole Penna e Daniele Vicientino (clan dei Mesagnesi con epicentro a Mesagne) e dalla famiglia Bruno (clan Bruno con epicentro a Torre Santa Susanna). (segue)