Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - E' stata divisa in due parti l'inchiesta riguardante l'attività della cosiddetta P3, che coinvolge 20 persone tra le quali tre esponenti politici. Lo ha deciso il gup Elvira Tamburelli in seguito alla mancata risposta da parte del Parlamento alla domanda del magistrato se possano essere utilizzate alcune intercettazoni telefoniche riferite agli esponenti del Pdl Denis Verdini, Marcello Dell'Utri e Nicola Cosentino. La loro posizione è stata percio' separata e il relativo procedimento è stato rinviato al prossimo 3 dicembre in attesa che dal Parlamento vengano date le risposte richieste. Il gup invece prosegue l'esame della posizione degli altri 17 imputati e il 17 ottobre prossimo il pubblico ministero Mario Palazzi ribadirà la richiesta di rinvio a giudizio per tutti. Le accuse mosse agli imputati nell'ambito dell'indagine a seconda della loro posizione vanno dalla violazione della legge Anselmi sulle società segrete all'associzione per delinquere finalizzata a compiere una serie di delitti di corruzione, abuso d'ufficio e illecito finanziamento dei partiti nonchè diffamazione. L'accusa globale è quella che l'obiettivo degli imputati era quello di condizionare il funzionamento degli organi costituzionali.