(Adnkronos) - Di grande interesse la bella sequenza di studi preparatori per il ritratto del generale americano Mark Clark, che fu tra i protagonisti della Seconda Guerra Mondiale, e due bozzetti con vari profili dello scrittore Joel Lehtonen, gloria della letteratura nazionale finlandese, che conobbe Annigoni a Firenze nel 1931. Da Villa Godi Malinverni a Lugo di Vicenza, prestato da Christian Malinverni, esce per la prima volta uno dei capolavori di Annigoni, il ritratto di Patricia Rawlings, oggi autorevole membro del Parlamento britannico. Di grande effetto e mai visto anche il ritratto di grandi dimensioni (circa 3 metri per 2,50) della baronessa inglese, di origine tedesca, Stefania von Kories, nota in gioventù alle cronache mondane per l’avvenenza e gli straordinari gioielli che indossava. La nobildonna, deceduta lo scorso marzo, ha trascorso gli ultimi anni della sua vita a Londra tanto da ottenere la cittadinanza inglese e si è particolarmente distinta per il suo impegno civile. Il maestro fu molto colpito da questa personalità vulcanica e di radiante bellezza al punto da farle un ritratto a figura intera (tra il 1958 e il 1959) di notevoli dimensioni, derogando ai suoi abituali standard. L’imponente tela è stata donata al Museo ‘Pietro Annigoni’ di Villa Bardini, con l’unica condizione, posta dalla proprietaria nel suo testamento, che fosse esposta al pubblico permanentemente. Così adesso l’opera ritorna a Firenze, la città nella quale è stata concepita. Quattro le sezioni in cui è articolata la mostra. Il catalogo (Polistampa) contiene testi di Sabrina Baldanza, Emanuele Barletti, Paola Caleri, Giuseppe Cardillo, Arabella Cifani, Thyge Christian Fons, Franco Monetti, Michela Morelli, Pekka Tarkka, Emanuela Torriani.