Roma, 15 ott. (Adnkronos) - "E' di oggi la notizia che l'avvocato Gustavo Pansini, professore emerito di procedura penale, già presidente dell'Unione delle Camere Penali, per protesta contro i continui cambiamenti dei membri del collegio giudicante di un processo che si trascina da anni avanti al Tribunale di Napoli, consentiti da normative emergenziali che -con il pretesto della lotta alla criminalità organizzata- stravolgono i principi elementari del giusto processo proprio laddove la gravità dei reati giudicati e l'importanza delle pene da comminare imporrebbe un aumento di garanzie anziché il contrario, ha deciso di abbandonare la difesa auto-denunciandosi al Consiglio dell'Ordine". Lo affermano in una nota i penalisti. "Giustamente -prosegue l'Ucpi- Pansini ha sottolineato la morte del contraddittorio, oltre che del sacrosanto principio dell'immutabilità del giudice, che tali normative provocano, migrando inevitabilmente anche nei processi ‘comuni’, dove si affermano consuetudini fatte di continue, pressanti, richieste del giudice al difensore di dare il proprio assenso alla rinnovazione degli atti, tacciandolo, più o meno espressamente, di ostruzionismo per l'eventuale mancato consenso". (segue)