Milano, 15 ott. - (Adnkronos) - È emergenza riqualificazione energetica in Lombardia. Un milione e mezzo di abitazioni (in pratica una su due) non ha mai subito interventi di manutenzione e quindi consuma e inquina molto più del normale. E non è tutto: solo un edificio su 100 appartiene alla classe energetica A o A+, mentre una casa su due (il 51,6% degli edifici) è in ultima classe, la classe G. Considerando tutte le abitazioni certificate dal 2007 a oggi, il fabbisogno energetico medio a Milano si attesta su un valore di 202,8 kWh/mq. Un consumo che oscilla da 1,5 a 3,5 volte in più rispetto a città come Berlino, Vienna o Parigi, dove l’inverno è indiscutibilmente più rigido e l’energia costa meno. Sono solo alcuni dei dati Finlombarda, rielaborati e analizzati da Rete Irene, il primo network di imprese lombarde specializzato in riqualificazione energetica, e presentati al Politecnico di Milano. Alle problematiche connesse al consumo energetico sono strettamente legate quelle relative all’inquinamento. Basti pensare che un appartamento di 80 metri quadri a Milano consumando in 12 mesi mediamente 20 mc di combustibile per metro quadro (con un costo medio di circa 1550 euro) immette nell’atmosfera circa 3,6 tonnellate di Co2, il doppio di un Suv che circola in città percorrendo 10 mila chilometri l’anno (circa 1,7-2 ton di Co2). Sempre secondo i dati Finlombarda, in Lombardia le abitazioni residenziali che hanno più di 30 anni, costruite prima degli anni ’80, sono 3.300.000, oltre il 75% del totale (4.350.000 fonte Istat – Censimento 2011). Di queste 3.300.000 case il 47% non ha mai subito interventi di manutenzione. Questo significa che se da qui al 2020 si intervenisse anche solo su un terzo di questi 1.550.000 alloggi 'spreconi' si ridurrebbero emissioni di Co2 per un totale di 750 mila tonnellate all’anno. Un risultato che equivarrebbe a eliminare dalla circolazione per un anno 500mila vetture, o come ridurre di un terzo il traffico a Milano.