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Toscana: Fuscagni (Pdl), nel Dpef manca tutto, priorita' e linee strategiche (3)

domenica 20 ottobre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - Secondo Nicola Nascosti (Pdl), “nel Dpef ci sono alcune cose irrisolte, ad esempio in tema di gestione rifiuti o servizio idrico, ma ci sono anche alcuni aspetti interessanti, in particolare la risposta innovativa al patto di stabilità e i mini bond per andare incontro ai territori”. In materia di sviluppo e innovazione della finanza locale, come volano per l’economia, il consigliere ha affermato di non veder declinato tale aspetto “nella nuova legge 1”. Inoltre, sulla pressione fiscale, ha invitato ad “avere più coraggio nei confronti delle imprese”. Nascosti ha infine concluso il proprio intervento ricordando due mozioni, una sull’applicazione della legge 35 del 2000 e l’altra sul sistema cartario toscano. Per Marina Staccioli (FdI) “il Dpef dovrebbe andare nella direzione concreta, evitando i proclami di aiutare le imprese e incentivare il lavoro, ma i dati raccontano ben altro”. La disoccupazione in Toscana dal 5,7 per cento del 2010 è schizzata al 9,7 del primo semestre 2013, per non parlare di quella giovanile – attestata intorno al 29 per cento – con punte del 64 e del 41 rispettivamente a Massa e Prato. E ancora: oltre 3mila 300 aziende sono fallite negli ultimi tre anni; la produzione industriale manifatturiera è calata del 4 per cento nel primo semestre di quest’anno; oltre 100mila toscani vivono grazie alle mense di carità. “Investire in Toscana è più complicato di quanto si possa credere – ha affermato – occorre riacquistare competitività e rivedere anche enti come Toscana Promozione”. Ivan Ferrucci (Pd), invitando anche a tener conto della manovra finanziaria che si sta decidendo in queste ore e che ci riguarderà come Regione, si è soffermato su due questioni, “che dimostrano la capacità politica che stiamo mettendo in campo in questi anni”. Il consigliere ha parlato quindi della riorganizzazione del sistema istituzionale, con l’impatto non secondario della costituzione dell’area metropolitana, e quindi della riforma della pubblica amministrazione. L’altro aspetto riguarda invece la competitività del sistema economico, e quindi anche la necessità di un momento di riflessione sui settori che stanno rispondendo meglio alla crisi”. “Il Documento presentato è punto di riferimento importante – ha concluso – per il lavoro del prossimo anno”. (segue)

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