Roma, 15 ott. (Adnkronos) - "Ai nazisti il funerale e per noi omosessuali il rogo? Roba da Inquisizione". Lo dice all'Adkronos Vladimir Luxuria, reagendo con sdegno alle parole dei lefebvriani che celebrano il rito funebre di Erich Priebke, secondo i quali sarebbe piu' grave dare la comunione a Luxuria che celebrare i funerali dell'ex ufficiale delle Ss. "Sono forte, ma ci sono dichiarazioni che feriscono -spiega l'ex parlamentare di Rifondazione- paragonatemi a tutti ma non a un boia nazista che ha sulla coscienza 335 morti di cui non si e' mai pentito". "Riguardo alla comunione -precisa Luxuria- ribadisco il diritto di tutti a poter ricevere i sacramenti in forza della fede religiosa. Ancora una volta i lefebvriani dimostrano integralismo e una profonda chiusura, così lontana dalla Chiesa del dialogo di Papa Francesco". A Luxuria arriva la solidarietà di Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center: "Il paragone tra Priebke e Luxuria avanzato dai lefebvriani è roba da matti e da nazisti -dice- a Luxuria va la nostra solidarietà. I lefebvriani dovrebbero piuttosto meditare su quante persone lgbt furono vittime della persecuzione nazista e di quel genocidio di cui Priebke fu protagonista". Sulla stessa linea Flavio Romani, presidente di Arcigay: 'I lefebvriani aggiungono squallore allo squallore e si scagliano contro una persona rispettabilissima come Vladimir Luxuria, assimilandola al folle sanguinario del Terzo Reich". "Chi con disinvoltura chiude gli occhi davanti al più grande sterminio della storia dell'umanità -incalza il presidente di Arcigay- non ha i requisiti minimi per prendere parte a un dibattito civile e merita di essere assimilato agli stolti superstiziosi e agli adoratori dell'occulto".