Milano, 17 ott. - (Adnkronos) - Produrre energia sfruttando le onde del mare. E' possibile secondo Techflue, la nuova spin off del Politecnico di Milano per l’ingegnerizzazione, lo sviluppo e la commercializzazione di un dispositivo che serve a questo scopo. Il dispositivo Eds (Energy Double System) si installa vicino a riva prima del frangimento dell’onda, anche su strutture già esistenti, come le banchine dei porti, garantendo così bassi costi di montaggio. E' stato ideato per estrarre l’energia delle onde prima del frangimento sfruttando sia la spinta verticale dell’onda (attraverso il movimento di un galleggiante detto “float”) sia la spinta orizzontale dell’onda (attraverso il movimento di una pala, “paddle”). Per il fatto di essere composto da due dispositivi differenti, il sistema Eds è anche versatile nei confronti delle onde che lo raggiungono, perché in grado di sfruttare maggiormente galleggiante o pala a seconda dello stato del mare che è molto variabile sia stagionalmente che giornalmente. Il vantaggio di posizionarsi vicino alla costa agevola il trasporto dell’energia prodotta e riduce i costi di costruzione della struttura di supporto. Eds non ha bisogno di nuove tecnologie per funzionare, infatti si basa sulla trasformazione in energia del movimento imposto dalle onde ad un sistema meccanico. Questa caratteristica permette di sfruttare generatori elettrici già in commercio e quindi consente un veloce sviluppo del sistema. Al momento il sistema è stato testato sperimentalmente ed ottimizzato su modello in scala presso il laboratorio di idraulica del Politecnico di Milano con risultati: incoraggianti, sono stati misurati rendimenti superiori al 40%, e previsioni della resa del sistema installato ipotizzano per un sistema composto da 7 moduli Eds che occupa 80 metri di costa una produzione annua che può raggiungere 1 Gwh traducendosi in un risparmio di Co2 in atmosfera di circa 100 Kg ogni ora, cioè circa 1.000 tonnellate all’anno.