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Bechis: Il Marocco sapeva dell'attentato già da sabato. Ecco cos'aveva ordinato

di Giulio Bucchi domenica 27 marzo 2016
1' di lettura

Da sabato 19 marzo il governo del Marocco ha chiesto alle linee aeree nazionali di non percorrere più le stesse rotte per raggiungere il paese. A tutti è stato chiesto di evitare quando possibile il sorvolo dei principali paesi europei, cercando di scegliere vie che passassero sul mare e piuttosto attraversassero altri paesi arabi (come Tunisia e Algeria). Tutto veniva da una segnalazione dei servizi segreti marocchini su imminenti attentati dell'Isis con il rischio perfino che si tentasse di sabotare una centrale nucleare belga. L'allarme è stato trasmesso ai governi occidentali, che sembrano averlo ignorato, salvo poi mettere in sicurezza le centrali dopo gli attentati all'aeroporto e alla metro di Bruxelles. È un episodio che racconta bene come l'attività di intelligence sia la sola risorsa che abbiamo nella guerra con l'Isis, e andrebbe presa meno sottogamba. Ad esempio evitando di distruggere quello che funziona e di mettere come vorrebbe fare Matteo Renzi in posti sensibili in questo settore vecchi amici alla Marco Carrai, che hanno esperienza praticamente nulla.  di Franco Bechis

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