Roma, 18 ott. (Adnkronos) - La Commissione Ambiente del Parlamento europeo ha bocciato a maggioranza una proposta per limitare le colture destinate alla produzione di biocarburanti, rinviando, di fatto, ogni decisione al 2015. Il progetto di legge avrebbe limitato, entro il 2020, al 6% il tetto di biocombustibile per autotrasporto che si sarebbe potuto produrre in Europa. In Commissione la proposta, che per essere approvata aveva bisogno di una maggioranza di due terzi, è stata bocciata con 18 voti contro i 34 presenti. Il Consiglio dei Ministri europeo ora deve trovare una posizione comune che deve essere presentata al parlamento per un nuovo voto e non è probabile che questo accada prima delle elezioni del maggio 2014. Nel 2009 l'Unione aveva fissato al 10% il tetto delle rinnovabili derivanti da colture di prima generazione da raggiungere entro il 2020 e poiché il si è già raggiunto il livello del 5%, il tetto era stato abbassato alla quota del 6%, ritenendo che parte residua potesse essere prodotta da biocombustibili di seconda generazione. Il questo modo si pensava avrebbero potuto avere un significativo impulso i carburanti derivanti da rifiuti organici e vegetali che non avessero impatto sui prezzi della produzione di cibo per l'alimentazione umana, come, ad esempio, le alghe. Il Joint Research Center (Centro Comune di Ricerca) europeo aveva pubblicato recentemente un rapporto nel quale si evidenziava come, se fossero state rimosse le incentivazioni ai biocarburanti di prima generazione, il prezzo di generi alimentari, come l'olio vegetale, sarebbe potuto essere più basso del 50% in Europa e del 15% nel mondo.