(Adnkronos) - Per quanto riguarda la prostituzione, Variati ha ricordato che Vicenza è stata tra le prime città d'Italia a vietare formalmente alcune zone della città, peraltro tenendo sempre ben presente l'aspetto sociale del fenomeno, attivando e confrontandosi settimanalmente con la cooperativa sociale che con ottimi risultati fornisce aiuti e consulenze alle prostitute. "Vicenza - ha ricordato il sindaco - è in Italia la città con il maggior numero di ragazze che chiedono di uscire dal giro proprio grazie al sostegno di queste preziose unità di strada". "Ora - ha aggiunto l'assessore Rotondi - dovendo tradurre in norma il contenuto di un'ordinanza non più reiterabile abbiamo previsto il divieto di prostituzione nelle aree pubbliche o aperte al pubblico di tutte le zone già perimetrate dalla classificazione acustica comunale e nelle relative strade adiacenti, ad esclusione delle zone industriali prive di abitazioni".