Palermo, 1 feb.- (Adnkronos) - "Toto' Riina era il mio maestro d'arte". A rivelarlo in aula, al carcere romano di Rebibbia, e' il pentito di mafia Giovanni Brusca nel corso dell'udienza preliminare del procedimento per la trattativa tra Stato e mafia, che si tiene a porte chiuse. Brusca sta raccontando al gup Piergiorgio Morosini la decisone di collaborare con la giustizia, negando di avere ritrovato la memoria su alcuni particolari mai svelati prima per non essere coinvolto nell'indagina su riciclaggio del 2010.