Reggio Calabria, 29 mar. (Adnkronos) - Rocco Musolino, l'imprenditore nei confronti del quale oggi sono stati sequestrati beni per 150mila euro, era stato oggetto di un tentato omicidio nel luglio 2008. Si trovava insieme a un altro soggetto a bordo di un'auto, e stavano raggiungendo la sede della ditta, quando ignoti hanno esploso nei loro confronti almeno due colpi di fucile. Quel giorno Musolino era armato con colpo in canna e due caricatori, una circostanza che avrebbe definito agli investigatore "normale" per lui. Il "re della montagna" era stato interessato piu' volte per la risoluzione di disaccordi e problemi sorti a Santo Stefano d'Aspromonte e a Reggio Calabria, in virtu' del prestigio criminale di cui godeva. Sono stati proprio i suoi legami con la 'ndrangheta che "gli hanno consentito di operare e agire -siegano gli investigatori- fino a raggiungere una posizione di sostanziale monopolio, con modalita' di sopraffazione e intimidazione tipiche dell'impresa mafiosa, nonche' sfruttando le cointeressenze in tutti gli altri settori del mondo politico, economico e istituzionale".