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Addio a Walter Fusi, pittore dell'informale

domenica 19 maggio 2013

2' di lettura

Siena, 15 mag. - (Adnkronos) - L'artista Walter Fusi e' morto oggi a Colle di Val d'Elsa (Siena) all'eta' di 89 anni. L'annuncio della scomparsa e' stato dato dall'amministrazione comunale della provincia senese. Nato nel 1924 a Udine da famiglia colligiana, era rientrato fin da giovanissimo nella citta' del cristallo, dove aveva iniziato il suo cammino artistico nei decenni tumultuosi del secondo dopoguerra. A Firenze, durante gli anni Cinquanta, aveva aderito alle correnti dell'informale e successivamente, alla fine degli anni Sessanta, a Milano, si era avvicinato alle sperimentazioni geometriche e spazialiste, per poi trasferirsi a Firenze e tornare alla pittura astratta affrontata con liberta' espressiva e fantasia decorativa. Da diversi anni l'artista era tornato a vivere stabilmente a Colle di Val d'Elsa per dedicarsi alla serie dei "Carmina Burana", grandi creazioni ispirate dai componimenti di Car Orff che lo hanno impegnato fino agli ultimi giorni. Nel corso degli anni il suo legame con Colle si era fatto sempre piu' stretto e la sua arte, conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale, era divenuta parte integrante del tessuto culturale della citta': numerose sono state le mostre e numerose anche le opere ospitate negli spazi pubblici. Sua anche la firma sui primi manifesti dell'evento di arte, cultura e spettacolo "Liberacollarte". Dopo la grande esposizione antologica allestita nel 1999, Walter Fusi ha donato all'amministrazione comunale colligiana molte opere che ripercorrono integralmente la sua carriera artistica e che troveranno futura collocazione nel complesso museale del Conservatorio di San Pietro, in Colle alta. Con il passare degli anni, Walter Fusi ha saputo rinnovarsi rimanendo se stesso, refrattario alle mode e alle tendenze dell'ultima ora. Non ha mai perso la sua originalita' e lo spirito d'invenzione e non e' stato solo una figura celebre in Toscana, ma anche un personaggio importante per l'arte italiana tout court, con esposizioni accanto ai piu' grandi nomi italiani come Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, e dell'arte mondiale, come Robert Rauchemberg.

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