(Adnkronos) - Significativi passi avanti si evidenziano nel livello e nell'appropriatezza dei servizi, oltre ad un potenziamento dell'offerta territoriale. I risultati del 2012 evidenziano un rinnovato impegno da parte di tutte le aziende sanitarie a ridurre l'uso inappropriato della costosa risorsa dell'ospedale, sempre piu' da utilizzare solo per patologie acute. Il tasso di ospedalizzazione e' sceso da 139 a 134 per 1.000 abitanti, facendo registrare un calo del 3,4%; i dati mostrano complessivamente una ulteriore riduzione della degenza media nel 2012 pari a 0,4% (da 6,67 a 6,65 giornate), cosi' come una riduzione delle giornate di degenza preoperatoria per interventi chirurgici programmati (da 0,72 a 0,69). La costante attenzione verso il miglioramento dei processi organizzativi si traduce in un aumento dell'appropriatezza organizzativa: diminuiscono ancora i Drg medici dimessi da reparti chirurgici, passando dal 13% all'11,6%; la percentuale di colecistectomie laparoscopiche effettuate in day-surgery e in ricovero ordinario da 0-1 giorno aumenta di piu' del 10% (da 58,8% a 65,1%); l' utilizzo del setting assistenziale piu' appropriato emerge dal raggiungimento degli standard relativi agli interventi da effettuare in day surgery indicati dal Patto per la salute 2010-2012: la percentuale di standard raggiunti passa dal 74,7 al 78%, con un aumento del 4,3%. La maggiore efficienza ospedaliera non ha determinato una riduzione della qualita' dei servizi di ricovero, anzi si registra un netto miglioramento negli indicatori specifici: le fratture di femore operate entro due giorni, ad esempio, sono passate da 60% a 71%. I dati del Piano Nazionale Esiti dell'Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali - che da tempo e' in collaborazione con il Laboratorio MeS - provano che gli ospedali toscani offrono un servizio di qualita' superiore alla media nazionale; in particolar modo sono le Aziende Ospedaliere Universitarie della nostra Regione a poter vantare esiti tendenzialmente migliori rispetto alla media nazionale. (segue)