Roma, 16 mag. (Adnkronos) - "Sul Colosseo per la chiusura della campagna elettorale Alemanno tradisce gli impegni presi". Lo afferma Matteo Orfini, parlamentare del Pd, spiegando che "il 9 maggio scorso si erano riunite a Roma le istituzioni e tutte le forze politiche, sottoscrivendo un protocollo d'intesa sulle elezioni amministrative, in cui tutti si impegnavano a non utilizzare per la campagna elettorale alcuni luoghi della citta'. Tra questi luoghi c'era proprio il Colosseo. Alemanno pero', pochi giorni dopo dimentica l'impegno preso nel protocollo e chiede di fare la chiusura della campagna elettorale a pochi metri dall'Anfiteatro Flavio". "Ma c'e' anche una seconda questione -aggiunge Orfini- che riguarda il tavolo tecnico di ieri tra Mibac e Roma Capitale. A quanto risulta dal verbale di quel tavolo, infatti -prosegue- mentre per la chiusura della campagna elettorale di Ignazio Marino a San Giovanni, si fa riferimento all'ottemperanza dell'intera scheda del protocollo per la tutela dei monumenti, sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologica, quella dei Beni Architettonici e la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, per la manifestazione di Alemanno l'unico vincolo e' l'ottemperanza a una sola delle sei prescrizioni previste dalla scheda 79, quella che impone di collocare il palco a una distanza minima di 50 metri dall'Arco di Costantino". Per Orfini, infine, c'e' una terza questione: "Continua a destare stupore -afferma il parlamentare del Pd- che al tavolo tecnico di ieri la Direzione Regionale del Mibac, anziche' chiedere un rinvio in assenza della competente Soprintendenza Archeologica, abbia dato un parere favorevole di fatto scavalcando le competenze", conclude Orfini.