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Arte: domani alla Gnam il catalogo 'Sulla soglia' di Giulio Paolini

domenica 19 maggio 2013

2' di lettura

Roma, 17 mag. (Adnkronos) - Domani alle 19 alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea verra' presentato il catalogo realizzato in occasione della mostra personale di Giulio Paolini dal titolo 'Sulla soglia', realizzata negli spazi della Galleria Giacomo Guidi di Roma, dal 15 febbraio al 6 aprile 2013. L'introduzione sara' di Angelandreina Rorro e interverrano Ilaria Bernardi, Daria Filardo, Chiara Pirozzi, Alessandra Troncone. Modera Ludovico Pratesi. Il libro, in doppia lingua italiano e inglese, realizzato con il supporto editoriale della Galleria Giacomo Guidi, documenta la scena e i retroscena della mostra in cui Paolini ha realizzato due lavori realizzati appositamente per gli spazi della galleria. Il titolo della mostra, 'Sulla soglia', richiama il secondo capitolo del libro pubblicato di recente dall'artista, che funge da guida per i suoi attuali progetti espositivi (G. Paolini, L'autore che credeva di esistere, Johan & Levi, Milano, 2012). La prima opera, intitolata e siglata 'Qui e ora' (Roma, 15 febbraio 2013), e' costituita da materiali e oggetti addossati gli uni agli altri, atti a formare un denso accorpamento d'elementi "d'affezione". Tele, telai, cornici e immagini ritrovate suggeriscono, "qui e ora", lontani echi e incerti indizi di un'opera in divenire. Il secondo lavoro, 'Sulla soglia', costituisce una nuova variante del tema avviato nel 2011 e rappresenta la meta' posteriore di una testa dell'Apollo Parno'pios, in gesso patinato color bronzo dorato, posata su una base, in modo da essere addossata alla grande tela sospesa alla parete, come se il volto, invisibile, ne trapassasse la superficie. Un disegno di riquadri delineato sulla tela a inchiostro dorato si diparte a raggiera dal centro - ovvero dallo sguardo di Apollo, fino a proseguire, con un tracciato a matita, sull'intera estensione della parete espositiva. La figura di spalle che sulla soglia del quadro avvista il "disegno" di un'opera rappresenta una controfigura tanto dello spettatore quanto dell'autore, che notoriamente in Paolini tendono a corrispondere: lo sguardo dell'uno e dell'altro si orientano, fino a perdersi, verso le infinite immagini possibili di un quadro. Il Catalogo presenta la mostra con un ricco apparato iconografico, attraverso i testi di Giulio Paolini, Ludovico Pratesi, Ilaria Bernardi e Maddalena Disch.

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