Firenze, 17 mag. - (Adnkronos) - "Doveva essere il fiore all'occhiello della programmazione regionale della Toscana in questa legislatura. Il primo piano regionale integrato fra attivita' sanitarie e sociali, lo strumento di governo del 75% della spesa della Regione (circa 7 miliardi di euro l'anno). Arrivato all'esame della Commissione sanita' del Consiglio regionale nel 'lontano' dicembre 2011, fatto oggetto dalla stessa di un serrato confronto nel territorio col mondo sanitario e sociale della Toscana (dalle aziende sanitarie al volontariato, dagli enti locali agli ordini professionali), giace, esangue, nei cassetti in attesa di una decisione della Giunta regionale, che manca da troppo tempo". Lo afferma, in una nota, Marco Remaschi (Pd), presidente della Commissione Sanita' e Sicurezza Sociale del Consiglio regionale della Toscana. "Quello che doveva essere lo strumento principe di governo della (finalmente) piena integrazione delle politiche pubbliche socio-sanitarie in Toscana ha infatti patito gli effetti della spending review dell'agosto 2012 e della delibera di riorganizzazione dell'offerta sanitaria in Toscana licenziata dalla Giunta regionale nello scorso dicembre (la famosa delibera 1235), subendo la condanna ad un oblio cui e' negato il diritto ad una dignitosa eutanasia", sottolinea Remaschi. "Pur a seguito di reiterate richieste, formalizzate nel tempo dalla Commissione, ad oggi infatti la Giunta regionale non ha inteso procedere al necessario ritiro della proposta con la contestuale formalizzazione di un nuovo progetto, in linea con l'evoluzione del quadro normativo e finanziario intercorso negli ultimi diciotto mesi", aggiunge il presidente della Commissione Sanita' della Regione. (segue)