Torino, 17 mag. (Adnkronos) - Questo pomeriggio Davide Bono, consigliere regionale del M5S in Piemonte, e' stato ascoltato per un'ora e un quarto dal pm Giancarlo Avenati Bassi nell'ambito dell'inchiesta sui rimborsi dei gruppi regionali. "La mia relazione di 6 pagine e l'analisi minuziosa di ogni singola spesa sono state ben accolte" ha detto Bono al termine dell'interrogatorio. "Nel - ha aggiunto - mi e' stato detto che la mia posizione sarebbe stata archiviata se non fosse che, essendo capogruppo, devo rispondere anche delle spese per il Gruppo consiliare (circa 4000 euro) e per l'altro consigliere (circa 7000 euro)".Bono ha sottolineato che "i 619 euro a me contestati in due anni e mezzo, tutti per trasferte regolarmente rendicontate e giustificabili dall'attivita' istituzionale, sarebbero al di sotto della soglia di procedibilita' stabilita dai magistrati". L'esponente M5S, sottolineando che tutte le spese dei consiglieri sono coperte dal Fondo Progetti, ha "ribadito la mia piena disponibilita' a ripianare le somme contestate in caso venisse chiarito che non erano rimborsabili" e "ho comunque deciso di rifondere immediatamente tutte le spese a me rimborsate, anche quelle non contestate, come segnale politico, sperando che facciano lo stesso gli altri consiglieri. Ora non resta che sperare da un lato in un'archiviazione dei casi piu' modesti e chiari, dall'altro in una rigida persecuzione di chi ha usato i soldi pubblici per il proprio arricchimento".