Roma, 6 mag. - (Adnkronos) - Ci sono anche Margherita Hack e Luca Mercalli tra i primi firmatari dell'appello per il risparmio energetico e il contenimento dell'inquinamento luminoso in Italia rilanciato da CieloBuio, il coordinamento per la protezione del cielo notturno, che lo inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e che tutti possono sottoscrivere online. Secondo il coordinamento, è possibile risparmiare un miliardo di euro l'anno tagliando gli sprechi e quindi i costi dell'illuminazione eccessiva in Italia. Il progetto di razionalizzazione dell'illuminazione pubblica denominato 'Operazione cieli bui', discusso e respinto dalle Commissioni Ambiente e Bilancio della Camera dei Deputati nella cornice della definizione della Legge di stabilità 2012, contemplava misure quali lo spegnimento degli impianti di illuminazione pubblica extraurbani, affievolimento dell'illuminazione decorativa e di una parte dei punti luce stradali di notte, la limitazione del consumo energetico mediante dispositivi di modulazione dei flussi luminosi e ottimizzazione degli impianti preesistenti. Ora CieloBuio rilancia la proposta evidenziando "la mancanza di fondatezza delle argomentazioni con cui l'Operazione cieli bui è stata respinta" e auspica "che provvedimenti significativi contro l'inquinamento luminoso siano quanto prima oggetto di dibattito parlamentare". In particolare, il coordinamento chiede che il Parlamento adotti misure volte a evitare la sovrailluminazione e che gli apparecchi di illuminazione inviino luce al di fuori delle aree da illuminare e soprattutto che la disperdano orizzontalmente o verso l'alto; evitare l'uso dell'illuminazione artificiale quando non necessaria; limitare la produzione di luce a bassa lunghezza d'onda, in particolare ultravioletta e blu; minimizzare l'uso dell'illuminazione artificiale nelle aree di rilevante interesse ecologico-naturalistico. Chiede inoltre di mirare alla crescita zero del flusso luminoso totale installato e, successivamente, al calo dello stesso, con l'obiettivo di riportare l'Italia ad un flusso pro capite massimo installato di 1000 lumen. Tali misure, fa sapere CieloBuio, garantirebbero la tutela dei beni comuni che l'inquinamento luminoso minaccia, determinando al contempo un significativo contenimento della spesa pubblica. "Anche la reputazione della nazione se ne gioverebbe - spiega il coordinamento - poiché ci porremmo al mondo come all'avanguardia in questo importante ambito".