Roma, 7 mag. - (Adnkronos) - Dei 64,4 miliardi di euro della bolletta energetica 2012, ben il 40% è attribuibile alle imprese e il 23% al residenziale (fonte Unione Petrolifera). Secondo un'elaborazione Officinae Verdi su stime Confindustria per il periodo 2010 - 2020, c'è un potenziale di circa 22,1 miliardi di euro di recupero di efficienza energetica all'anno, con 8,2 miliardi di euro per le imprese e 12 miliardi per il residenziale. In questo quadro, il Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica attribuisce all'industria il 16% dei risparmi energetici attesi al 2020. Già oggi, spiega Giovanni Tordi, amministratore delegato di Officinae Verdi, la Energy Environment Company nata dalla joint venture UniCredit - Wwf Italia, "sono disponibili tecnologie che permettono alle imprese di tagliare i costi per l'energia, come i sistemi fotovoltaici in grid parity, sostenibili economicamente in assenza di incentivi statali. Grazie ad un livello che supera il 75% di autoconsumo, il costo di produzione dell'energia elettrica arriva ad essere inferiore agli 0,09 euro/kwh, contro gli 0,18 euro/kwh a cui mediamente ammonta il costo di produzione da fonti fossili". L'energia prodotta e non consumata, aggiunge Tordi, "viene ceduta alla rete elettrica e remunerata in regime di scambio sul posto. Il che significa che ad esempio un'impresa manifatturiera con una bolletta energetica di 200mila euro all'anno andrebbe a risparmiare circa il 50%. Un recupero di competitività notevole che si riverbera sul prodotto finale". Analogamente, per famiglie e abitazioni "ci sono impianti fotovoltaici di piccola taglia (da 3 a 9 kWp), che con l'aggiunta di storage (sistemi con batteria di accumulo) permettono l'utilizzo dell'energia prodotta dal sistema anche di sera, in assenza di irraggiamento. Ma ci sono anche altre tecnologie molto interessanti e di piccola taglia, che consentono economie e risparmio di Co2" come biomasse, cogenerazione, minieolico e mini idro. A livello di comunità locali, secondo Tordi, "grazie all'adozione delle tecnologie verdi nascono le Smart Community che ottimizzano l'utilizzo delle fonti rinnovabili per trarne benefici di vario tipo. Nel caso delle biomasse ad esempio, esistono già esempi di 'piattaforme a biomasse' che attraverso il trattamento di scarti ligno-cellulosici consentono un utilizzo in ambito locale di cippato di qualità elevata che permette di ottenere energia termica con risparmi anche oltre il 60%, valorizzando gli scarti con un utile che può essere reimpiegato per la gestione boschiva".