Firenze, 7 mag. - (Adnkronos) - "Nel territorio toscano i procedimenti di produzione non seguono le regole generalizzanti e omologanti dettate dall'alto dai burocrati. Le tradizioni dei territori dei popoli devono tornare a respirare, per definire l'Europa come un insieme di differenze, con le proprie caratteristiche e proprieta"'. Lo ha dichiarato Antonio Gambetta Vianna (capogruppo Piu' Toscana) in chiusura del suo intervento, tutto dedicato all'agricoltura, nel corso del Consiglio regionale della Toscana dedicato al futuro della Ue. Un settore interessato da un ricambio generazionale e dai cambiamenti generali del mercato, che vedono crescere l'allevamento di ovini del 40% ed aumentare dell'80% le colture foraggere. "La Toscana si e' sempre orientata verso la differenziazione qualitativa delle proprie produzioni - ha osservato Gambetta Vianna - Il vino, da solo, rappresenta il 35% del totale dei prodotti regionali d'esportazione. La competitivita' si trova nell'unicita' del proprio territorio. Una sinergia che deve essere sviluppata, consolidando il concetto: una terra, i suoi prodotti". Secondo Pieraldo Ciucchi (Psi, gruppo misto), "una tecnocrazia di finanzieri, banchieri, maghi del denaro, e' il braccio armato di una destra globale, che introduce in Europa deregulation e politiche liberiste, alla base di quegli squilibri sociali, che generano il ribellismo". A suo parere, dagli anni Novanta, la politica registra un arretramento imprevedibile a favore di queste forze economiche e finanziarie. "E' necessario tornare al progetto di costruzione europea come era stato pensato dai fondatori - ha affermato Ciucchi - Un'Europa dei popoli e delle nazioni, fondata sulla socialita' e la solidarieta'. La politica deve assumersi le proprie responsabilita' ed abbandonare l'atteggiamento difensivo di questi anni". (segue)