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Reggio Calabria: morta dopo maltrattamenti, figli ''nostro padre violento''

domenica 12 maggio 2013
1' di lettura

Reggio Calabria, 8 mag. (Adnkronos) - Ha trascorso la sua prima notte in carcere Domenico Laface, il 58enne accusato dei maltrattamenti che potrebbero avere causato la morte della compagna Maria Immacolata Rumi sabato scorso agli ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Il gip Cinzia Barilla' ha accolto la richiesta di emissione di custodia cautelare del pm Antonella Crisafulli ed emesso un'ordinanza restrittiva pur non convalidando il fermo nei confronti dell'uomo. L'esame del corpo della donna ha rilevato la presenza di frattura alle costole, quando e' arrivata al pronto soccorso le sanguinava il naso e il labbro. Anche nei corridoi della struttura sanitaria, secondo le testimonianze contenute nel provvedimento, Laface ha continuato a minacciarla "Maria, stai ferma se no ti meno un pugno". Sono state le testimonianze dei figli raccolte dai carabinieri a confermare l'indole violenta dell'uomo, al punto che uno dei figli ha espressamente chiesto di non incontrarlo in caserma. Con i sei figli, tuttavia, Domenico Laface non e' mai stato violento quanto lo era stato con la moglie. Contro di lei, hanno raccontato i testimoni, usava a volte anche un bastone. (segue)

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