Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - Igiene, sicurezza e sostenibilità ambientale. Il consorzio Bestack ha promosso una serie di ricerche volte a dimostrare come gli imballaggi in cartone ondulato siano la soluzione migliore per l'ortofrutta. Basta pensare che una famiglia di Milano che consuma una cassetta da 20 kg di agrumi provenienti da Catania (quantitativo che equivale al consumo medio di spremute all'anno per nucleo familiare) produce 3,8 kg di Co2 se l'imballaggio del prodotto è movimentato è in cartone ondulato, mentre se l'imballaggio è una cassetta in plastica a sponde abbattibili l'impatto ambientale è oltre il 50% superiore (5,8 kg di Co2 emessi). Per fare un altro esempio, l'imballaggio in cartone ondulato nel quale una famiglia tedesca, di Monaco, acquista mele del Trentino emette 5,8 kg di Co2 mentre se l'imballaggio in cui esse sono contenute è in plastica a sponde abbattibili l'emissione è di 9 kg di Co2, il 55% in più. Il cartone, quindi, è amico dell'ambiente. I dati riportati sopra come esempio provengono da una serie di studi promossi da Bestack, il consorzio nazionale dei produttori di cartone ondulato per ortofrutta e condotti dal 2008 dal Politecnico di Milano, che hanno misurato l'impatto ambientale di due sistemi di distribuzione di prodotti ortofrutticoli che fanno ricorso uno a cassette in cartone ondulato monouso e l'altro a cassette di plastica a sponde abbattibili riutilizzabili. Da questi studi è emerso che gli imballaggi in cartone ondulato sono la soluzione più sostenibile per movimentare frutta e verdura, quella che lascia un impatto minore sull'ambiente. Il cartone, infatti, è una materia rinnovabile, 100% green. Per produrre imballaggi in cartone ondulato si coltivano alberi gestiti con piani di reimpianto superiori a quelli di taglio (per ogni albero tagliato ne vengono piantati tre). Inoltre, gli alberi più giovani introdotti nel sistema hanno processi di fotosintesi più accelerati e quindi sono in grado di assorbire dall'atmosfera una maggiore quantità di Co2. Gli imballaggi in cartone ondulato, quindi, permettono non solo di rispettare l'ambiente, ma anche di rinnovarlo. I dati sulla gestione certificata delle foreste in Europa promossa dall'industria cartaria dicono che ogni anno la superficie boschiva aumenta di 6.450 kmq, l'equivalente al giorno di 2.475 campi da calcio come quello di San Siro. Gli imballaggi in cartone ondulato utilizzati per movimentare frutta e verdura vengono prodotti utilizzando fibra vergine proveniente da foreste certificate, dove vengono piantati più alberi di quelli tagliati e dopo l'utilizzo vengono riciclati nella loro totalità per produrre altro cartone. Questo dato si inserisce nel quadro generale di riciclo degli imballaggi a base cellulosica in Italia, che parla di quasi nove imballaggi su dieci recuperati e riciclati: vale a dire che ogni anno nel nostro Paese ricicliamo imballaggi di carta e cartone per una superficie totale equivalente a 3,9 miliardi di metri quadri, quasi l'intera superficie del Molise. Un vero e proprio record, che vede l'Italia ai primi posti in Europa per i risultati di riciclo ottenuti in questa filiera.