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Con la concentrazione il solare dà il massimo rendimento degli impianti

Il metodo si chiama Sunshot
domenica 12 maggio 2013

2' di lettura

Roma, 10 mag. (Adnkronos) - Il massimo rendimento degli impianti ad energia solare si ottiene con la concentrazione. E' questo il metodo che il Dipartimento dell'Energia Statunitense ha avviato tre anni fa con l'obiettivo di ridurre il costo di istallazione dei sistemi ad energia solare del 75%. Il metodo si chiama Sunshot e viene applicato nell'ambito del programma Concentrating Solar Power (CSP). Steven Pitchoumani, già Segretario del Dipartimento ed ora direttore del programma, ha affermato in una conferenza stampa rilasciata nei giorni scorsi, che l'obiettivo di Sunshot è quello di ottenere per le tecnologie solari (che dal 2020 non godranno più di incentivazioni) dei costi di produzione e gestione pari a quelli delle energie convenzionali. Per raggiungere il risultato il programma punterà su innovazioni tecnologiche per ridurre i costi e sul design per aumentare l'efficienza. Ed è proprio su questo aspetto che si sta sviluppando la ricerca sulla concentrazione basata sull'installazione di specchi che riflettono e concentrano la luce solare incrementando la sua capacità di generazione elettrica. Una rivisitazionein chiave attuale della tecnica che Archimede avrebbe utilizzato per affondare le navi romane durante l'assedio di Siracusa nel 212 a.c. Queste tecnologie, secondo Pitchumani, hanno netti vantaggi rispetto al rendimento delle cellule fotovoltaiche, sia riguardo alla capacità di conversione della luce in energia elettrica che nello stoccaggio. Le alte temperature raggiunte con il metodo della concentrazione producono infatti una grande quantità di energia termica che può essere facilmente conservata all'interno di fluidi o di masse solide, per essere poi restituita sotto forma di forza motrice per l'alimentazione di impianti produttori di energia elettrica. Il programma SunShot Concentrating Solar Power dall'ottobre del 2011, ha promosso più di $ 130 milioni di nuove iniziative di finanziamento, distribuite in modo bilanciato tra progetti industriali, laboratori di ricerca statali e università che abbiano varato progetti di ricerca applicata. Con questi presupposti l'energia a concentrazione potrebbe diventare la principale fonte di energia rinnovabile degli Stati Uniti nei prossimi quarant'anni. Entro pochi mesi diventeranno operativi diversi impianti industriali a concentrazione, come quelli della stazione californiana di Ivanpah in costruzione nel deserto di Mojave, la Solar Electric Generating (SEGS), il Crescent Dunes Solar Energy Project a Tonopha nel Nevada e quello della Generating Station Abengoa Solana a Phenix in Arizona; impianti che a regime produrranno 1,8gigaWatt di potenza, facendo degli Stati Uniti uno dei leader mondiali nell'ambito della produzione di energia elettrica dal rinnovabile solare. Obiettivo? arrivare, entro il 2050, a soddisfare il 25% del fabbisogno energetico del Paese.

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