Cosenza, 10 mag. (Adnkronos) - "Ho vissuto un momento bellissimo con il gol ma subito dopo e' arrivato quello di amara tristezza perche' non pensavo che poteva accadere quello che e' successo". Cosi' il presidente della societa' di calcio del Marcellina, Angelo Agnone, ricorda i momenti in cui e' scoppiata la rissa sul campo di Tarsia domenica scorsa quasi al termine della gara di Terza categoria per l'accesso ai play off in cui gli ospiti avevano raddoppiato al 14' del secondo tempo supplementare. La giustizia sportiva ha squalificato fino al 12 dicembre 2014 due calciatori del Tarsia, Ivan Avorio e Guido Toscano, e assegnato la vittoria a tavolino al Marcellina. Il campo del Tarsia e' stato squalificato fino al 30 luglio 2014. Agnone ricorda che nelle fasi della rissa aveva vicino il figlio piccolo e un altro bambino "che piangeva guardando quelle scene. Questa -ha aggiunto- e' la cosa piu' brutta che possa esistere nello sport". Molti attestati di solidarieta' sono arrivati da altre societa' sportive al Marcellina. "Adesso -conclude il presidente - pensiamo prima alla partita contro il Santa Maria e poi ci metteremo a lavorare per i play off. Invitiamo tutti a venire allo stadio per vedere, speriamo, un bellissimo spettacolo".