Roma, 3 giu. (Adnkronos) - Uno studio che farà discutere è quello pubblicato nei giorni scorsi dalla Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO) di Canberra in Australia. Per quasi trent'anni, dal 1982 al 2010 i ricercatori hanno osservato i cambiamenti del suolo nelle fotografie riprese dai satelliti ed hanno scoperto che l'aumento della Co2 agisce da 'fertilizzante', facendo aumentare aumento delle aree verdi nelle regioni aride della terra. In particolare il fenomeno è stato osservato nel Nord America, in Australia, in Medio Oriente ed in alcune regioni africane. I ricercatori, guidati dal professor Randall Donohue, hanno applicato un modello matematico escludendo dal fenomeno di 'rinverdimento' altri fattori come temperatura, precipitazioni, qualità dei suoli e quantità di luce, determinando quali incrementi possano essere unicamente attribuibili all'incremento dell'anidride carbonica nell'atmosfera. Si è così arrivati a determinare che un aumento di concentrazione di Co2 del 14%, contribuisce ad un aumento del fogliame per una percentuale che va dal 5% al 10%. La teoria è stata pubblicata sulla rivista scientifica su Geophysical Research Letters, una pubblicazione della American Geophysical Union, e mette in discussione tesi consolidate che attribuiscono l'aumento del verde a fattori climatici più intuitivamente riscontrabili, come l'aumento della pioggia nelle zone aride o l'aumento delle temperature nelle aree normalmente più fredde.