Roma, 3 giu. (Adnkronos) - L'Italia, con la Polonia, è al terzo posto con il -5,1% nella classifica degli Stati europei che hanno diminuito le emissioni di Co2. I dati, resi noti da Eurostat, assegnano il primo posto alla Slovacchia (-6,5%) seguita dalla Repubblica Ceca (-5,2%). Nel complesso dell'Unione a 27 il calo registrato è del 2,1%. Le emissioni di Co2 rappresentano l'80% dei gas a effetto serra della Ue e sono una delle principali cause del riscaldamento globale, il loro incremento deriva da diversi fattori, dalla produzione industriale ai trasporti, alla crescita economica, alla popolazione, alla condizione climatica. Nel 2011 le emissioni erano calate del 4,1%, nel 2012 lo Stato membro con il più alto livello di emissioni di CO2 in termini assoluti è stata la Germania (728 milioni tonnellate), seguita dal Regno Unito (472 milioni di tonnellate), l'Italia (366 milioni di tonnellate), Francia (332 milioni di tonnellate), Polonia (297 mln tonnellate) e Spagna (258 milioni di tonnellate). Questi sei Stati membri rappresentano insieme oltre il 70% del totale UE-27 Secondo Eurostat stima che il 2011-2012 le emissioni di CO2 sono diminuite in quasi tutti gli Stati membri, ad eccezione di Malta (+6,3%), Il Regno Unito (+3,9%), Lituania (+1,7%) e Germania (+0,9%). Le maggiori diminuzioni sono state registrate in Belgio e Finlandia (entrambe -11,8%), Svezia (-10,1%), Danimarca (-9,4%), Cipro (-8,5%), Bulgaria (-6,9%), Slovacchia (-6,5%), Repubblica Ceca (-5,2%), l'Italia e la Polonia (entrambi -5,1%).