Citta' del Vaticano, 3 giu. (Adnkronos) - "Angelo Roncalli era un uomo capace di trasmettere pace: una pace naturale, serena, cordiale, che con la sua elezione al pontificato si manifesto' al mondo intero e ricevette il nome della bonta'". Papa Francesco lo sottolinea ricordando il beato Giovanni XXIII - al termine della messa per il 50° anniversario della sua morte, celebrata nella basilica di San Pietro dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi - durante l'incontro con i fedeli della diocesi bergamasca in pellegrinaggio in Vaticano. Proprio la pace, osserva Jorge Mario Bergoglio, "fu indubbiamente un tratto distintivo della sua personalita', che gli permise di costruire ovunque solide amicizie". Infatti, ricorda il Papa, "egli si dimostro' un efficace tessitore di relazioni e un valido promotore di unita', dentro e fuori la comunita' ecclesiale, aperto al dialogo con i cristiani di altre Chiese, con esponenti del mondo ebraico e musulmano e con molti altri uomini di buona volonta'". Giovanni XXIII, per papa Francesco, "trasmetteva pace perche' aveva un animo profondamente pacificato, frutto di un lungo e impegnativo lavoro su se stesso; attento a riconoscere e mortificare i desideri che provengono dal proprio egoismo e a discernere le ispirazioni del Signore, lasciandosi guidare e ispirare da maestri come san Francesco di Sales e san Carlo Borromeo". (segue)