Torino, 4 giu. - (Adnkronos) - E' stata la passione per una Ferrari con la quale girava, e l' elevato tenore di vita a mettere sulle tracce della sua azienda, attiva nel settore del commercio dei rottami, i finanzieri di Tortona, conducendoli alla scoperta di un'evasione fiscale di oltre 400 mila euro. L'attivita' investigativa condotta dai finanzieri ha, infatti, portato alla luce un giro di fatture false che avevano consentito all'azienda con la compiacenza di altre cinque imprese, ubicate nella provincia di Alessandria, di abbattere i propri ricavi ed essere piu' competitiva sui mercati di riferimento, alterando la libera concorrenza. Nel corso dell'esame dei documenti rinvenuti nei locali aziendali, le Fiamme Gialle si sono subito accorte di diverse anomalie nella fatturazione e nei pagamenti: troppi fornitori e soprattutto molte forniture regolate per contanti. Da qui, un'attenta ricostruzione delle relative transazioni e la scoperta che ben 700 di queste fatture, per un importo complessivo di circa due milioni di euro, erano relative a operazioni inesistenti. Alcune di queste erano servite a coprire contabilmente acquisiti operati 'in nero' da raccoglitori di rottami abusivi, un escamotage che ha permesso all'imprenditore di evadere in tre anni, piu' di 400 mila euro. Immediata la denuncia per frode fiscale. Denunciati anche per emissione di fatture per operazioni inesistenti i titolari delle imprese alessandrine che si sono prestati per l'emissione delle fatture false. Gli atti della verifica sono ora a disposizione dell'Agenzia delle Entrate per il recupero a tassazione delle imposte evase e l'irrogazione delle sanzioni.