Milano, 4 giu. (Adnkronos) - Senza "l'apporto" di Silvio Berlusconi "in termini di concorso morale, non si sarebbe realizzata la pubblicazione, posto che la presenza in quel luogo e data, certamente significativa, gia' di per se', costituiva il passaggio necessario per l'ulteriore sviluppo della propalazione della notizia alle persone che non ne erano a conoscenza". E' quanto scrivono i giudici della quarta sezione del tribunale di Milano nelle motivazioni della sentenza che ha condannato l'ex premier Silvio Berlusconi a un anno per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio. Il riferimento e' alla telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte che Berlusconi avrebbe ascoltato la vigilia di Natale del 2005 e che poi e' stata pubblicata sul quotidiano 'Il Giornale'.