Bologna, 4 giu. - (Adnkronos) - "Grande soddisfazione". E' quanto esprime la Cgil dell'Emilia Romagna per la sentenza di ieri al processo di appello Eternit, che ha visto la condanna di Stephan Schmidheiny e il riconoscimento, tra l'altro, di 2 milioni di euro anche per le vittime di Rubiera (Reggio Emilia). Il sindacato, che si era costituito parte civile insieme alla Regione Emilia Romagna, alla Camera del lavoro e alla Fillea di Reggio Emilia, parla di un "atto di giustizia e di riconoscimento delle responsabilita' dei proprietari dell'Eternit per la causata strage di lavoratori e cittadini e per il disastro ambientale, perpetrato in nome del profitto". Ma la Cgil non nasconde "l'amarezza per la decisione di stralciare dal processo la posizione di Louis De Cartier, morto qualche giorno fa, e per la consapevolezza della difficolta' di rendere concreto l'esito di questo processo". Dopo la sentenza, aggiunge la segreteria regionale, "si rafforza l'impegno della Cgil nella tutela dei lavoratori ex esposti, ma anche dei lavoratori e dei cittadini che continuano a rischiare l'esposizione alle fibre killer dell'amianto, a causa dell'enorme quantita' ancora presente nel territorio". Dunque "ora la priorita' - per la Cgil regionale - e' l'applicazione del nuovo Piano nazionale amianto: si deve aprire una fase di grande impegno per tutti i soggetti istituzionali e non, per procedere celermente alle bonifiche, togliendo tutto l'amianto dal territorio".