Milano, 5 giu. (Adnkronos Salute) - "Il ministero non ci ha ancora contattato per la sperimentazione". A precisarlo e' Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation. "Ribadiamo la nostra disponibilita' e lo abbiamo precisato anche in una lettera inviata al ministro della Salute Beatrice Lorenzin e all'Istituto superiore di sanita'. Ci auguriamo che ci chiamino al piu' presto. Ma piu' passa il tempo piu' si rischia di non farcela a partire per il 1 luglio", data indicata dal decreto convertito in legge per l'avvio della sperimentazione. "Noi - dichiara Vannoni all'Adnkronos Salute - ogni giorno combattiamo per cercare di salvare le vite di pazienti in gravissimo rischio. La sperimentazione e' piu' utile alla comunita' scientifica che ai malati in attesa, perche' quando sara' finita ne resteranno ben pochi, se non ci muoviamo adesso. Noi siamo disponibili a correre, ma ci sono passaggi e tempi oggettivi, necessari per individuare i centri, i meccanismi di valutazione dei pazienti e le patologie da includere nella sperimentazione. Non sono cose che si risolvono in pochi giorni. Detto questo noi non andiamo in ferie, ci siamo anche ad agosto. I nostri biologi non vanno in vacanza da due anni". Vannoni precisa comunque: "Io credo in questa sperimentazione e spero fornisca dati che permettano ai pazienti di essere curati tranquillamente negli ospedali italiani per le varie patologie da cui sono affetti. La sperimentazione e' stata sancita per legge, ma anche le cure compassionevoli sono pur sempre disposte da una legge dello Stato ed e' sulla base di questa che i malati vincono i ricorsi. La sperimentazione non salvera' tante vite adesso. Forse lo fara' in futuro, ma io penso ai malati di oggi".