Milano, 7 giu. (Adnkronos) - La notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 l'affidamento dell'allora minore Ruby all'ex consigliere regionale Nicole Minetti fu "ancora una volta un atto di generosita', pensavo di fare del bene". Lo sottolinea Nicole Minetti nel corso delle sue dichiarazioni spontanee al processo 'Ruby 2' stamattina in Tribunale a Milano. L'ex consigliere regionale aggiunge che "solo in quell'occasione la ragazza si e' rivelata essere minorenne". Minetti spiega poi di aver conosciuto Ruby per la prima volta il 14 febbraio 2010: "non ho mai avuto modo di pensare, come gli altri, che avesse un'eta' diversa da quella che dichiarava". Quanto ai 122 contatti telefonici con lei, contestati dall'accusa, Minetti li esclude "categoricamente".