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Mafia: Mori, trattativa? no, volevo solo fare collaborare Vito Ciancimino (2)

domenica 9 giugno 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "Questa affermazione sarebbe senz'altro convincente se si accettasse il presupposto che io, in quel momento, fossi stato un rappresentante dello Stato mandato da chi sa chi per sollecitare un abboccamento con un esponente della mafia - prosegie Mori - Ma il mio presupposto era del tutto diverso, perche' io ero li' esclusivamente di mia iniziativa, in un momento di gravissima crisi delle Istituzioni, come un ufficiale dei Carabinieri che riteneva ogni tentativo per contrastare l'organizzazione mafiosa come uno specifico ed imprescindibile dovere professionale, ma anche e soprattutto morale nei confronti di coloro che prima di me lo avevano fatto con impegno e coraggio fino a lasciarci la vita, dal mio collega tenente colonnello Giuseppe Russo al mio comandante di un tempo, il generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino miei referenti sino alla loro morte". "E che questo fosse il mio reale intento, lo comprese in quel preciso momento uno spaventato Vito Ciancimino che, alla mia richiesta: " i vari Riina e Provenzano si presentino e noi tratteremo bene loro famiglie" capi' di non poter continuare a gestire il nostro rapporto nel modo che sino quel momento aveva pensato di fare, e scese, dopo pochi giorni, a piu' miti pretese, chiedendoci cosa volessimo realmente da lui - dice Mori - Peraltro, mi sembra che i giudici di Firenze avrebbero avuto tutti gli strumenti per constatare la veridicita' delle affermazioni mie e di De Donno. Sarebbe bastato loro, infatti, acquisire la serie di dichiarazioni rese da Vito Ciancimino ai magistrati della Procura della Repubblica di Palermo, iniziate il 27 gennaio 1993, ovvero quelle rese, il 3 aprile 1998, dallo stesso ai magistrati delle Procure della Repubblica di Caltanissetta, Palermo, ma anche di Firenze, che confermavano pienamente la versione da noi fornita". Tutto cio' non fu fatto e forse si perse un'occasione per redigere una sentenza puntuale anche sotto questo aspetto.

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