(Adnkronos) - Tra i relatori, Guendalina Malvezzi, la coordinatrice per l'Arca Italia e Spagna della Federazione internazionale, che ha portato il saluto di Jean Vanier, filosofo e filantropo di fama internazionale e fondatore di L'Arche (L'Arca). Insieme a lei un parterre di specialisti del mondo cattolico (come Veronica Amata Donatello, dell'ufficio catechesi della Cei) e del mondo medico (come lo psichiatra Stefano Pallanti, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell'Universita' di Firenze e Peter Verhagen Presidente della World Psychiatric Association -Religion, Spirituality and Psychiatry section). "La persona disabile, anche quando risulta ferita nella mente o nelle sue capacita' sensoriali e intellettive, con tutte le limitazioni e le sofferenze da cui e' segnata, ci obbliga ad interrogarci con attenzione e rispetto sul mistero dell'uomo che in ogni situazione di vita mantiene la sua dignita' e il suo valore di figlio di Dio - spiega il presidente della Fondazione Oda, don Vasco Giuliani - Per questo anche il disabile intellettivo deve essere facilitato a partecipare, per quanto gli e' possibile, alla vita della societa' ed essere aiutato ad attuare tutte le sue potenzialita' di ordine fisico, psichico e spirituale". "La salute va intesa in modo piu' moderno e completo non solo come stato di benessere cui orientare l'impegno individuale e sociale, ma anche come risorsa per la crescita delle persone e della comunita', sul piano emozionale, intellettuale, economico, etico e spirituale - ha aggiunto il dottor Stefano Lassi, psichiatra, responsabile specialista del centro di Diacceto e vicepresidente dell'APPC-Toscana - Questo convegno finalmente apre una riflessione a livello nazionale rispetto ai temi della salute mentale, disabilita' e spiritualita'". Il convegno e' stato organizzato dalla Fondazione Opera Diocesana Assistenza Firenze Onlus, in occasione del IV Convegno dell'Associazione Psicologi e Psichiatri Cattolici della Toscana. L'evento ha ottenuto il patrocinio della regione Toscana e del Comune di Firenze ed e' stato realizzato con la collaborazione dell'Arcidiocesi di Firenze e della Caritas Firenze Onlus.