Roma, 9 giu. (Adnkronos) - E' ambientato a Palazzo Altemps di Roma il 'Don Pasquale' di Gaetano Donizetti, che dal 18 giugno andra' in scena al Teatro dell'Opera della Capitale con la direzione di Bruno Campanella e la regia di Ruggero Cappuccio. "Ho immaginato la casa di Don Pasquale nel Palazzo Altemps, che verra' riprodotto sul palcoscenico del Costanzi anche attraverso una serie di proiezioni", spiega Cappuccio all'Adnkronos, ricordando che la vicenda dell'opera, andata in scena per la prima volta a Parigi nel 1843, e' ambientata nella Capitale. "L'idea -sottolinea il regista- nasce dalla riflessione sulla potenza teatrale degli spazi architettonici dei palazzi romani. Fra l'altro -ricorda- dentro Palazzo Altemps c'e' un teatro settecentesco che non viene mai usato". Fin dall'inizio dello spettacolo il pubblico sara' trascinato tra le straordinarie architetture dello storico palazzo, a due passi da Piazza Navona, che fu sede alla fine del '600 dell'Accademia dell'Arcadia e dove si esibi' Mozart nel corso del suo soggiorno romano. "Durante l'ouverture -racconta Cappuccio- vengono proiettate delle immagini in bianco e nero, girate per l'occasione, che raccontano l'ingresso dei protagonisti a Palazzo Altemps e che, come tutti i bianco e nero che si rispettino, esaltano la bellezza dei contrasti e la classicita' di questo edificio". Il contrasto pero' e' anche la cifra del 'Don Pasquale, opera nella quale "convivono il registro comico e quello malinconico. Sbaglia -avverte il regista- chi pensa che 'Don Pasquale' sia un'opera genericamente buffa, per una serie di ragioni. Tutta la storia del melodramma e del teatro operistico si fonda su una triade: lui, lei e l'ostacolo, sia nel caso del genere comico, sia in quello drammatico. Una volta l'ostacolo e' un padre autoritario, come ne 'La Traviata', una volta e' un tipo come Scarpia nella 'Tosca', un'altra volta ancora e' un 'padre' buffo come Don Bartolo nel 'Barbiere di Siviglia'. 'Don Pasquale' e' un caso diverso. Intanto Norina, la protagonista femminile, non e' una ragazza illibata e innocente, ma e' una vedova. Lei stessa cantando dice di conoscere bene le arti magiche per sedurre. In altri termini Norina e' stratega della seduzione". (segue)