Taranto, 15 apr. (Adnkronos) - "Lo spazio riservato in questo processo a Cosima Serrano e' cosi' risibile e ininfluente per cui non si capisce come si possa giungere a considerarla concorrente nel reato di omicidio". Lo ha detto l'avvocato Franco De Jaco, uno dei legali di Cosima Serrano, imputata di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere, intervenendo per una replica all'udienza finale del processo in Corte di Assise a Taranto per il delitto di Sarah Scazzi. Prima di lui per le repliche sono intervenuti l'avvocato Luigi Rella, l'altro difensore di Cosima Serrano che si e' soffermato in particolare sulla questione degli esami irripetibili sulle celle telefoniche, e gli avvocati Lorenzo Bullo e Raffaele Missere, difensori rispettivamente di Carmine Misseri, fratello di Michele, e di Cosima Cosma, nipote del contadino di Avetrana, imputati questi ultimi di concorso in soppressione di cadavere. I due legali dei presunti 'aiutanti' di Michele nella soppressione del corpo di Sarah, hanno lamentato di essersi trovati di fronte a una memoria di 599 pagine depositata la scorsa udienza dal pubblico ministero che, al contrario di quanto era stato assicurato, non sarebbe una mera riproduzione della requisitoria pronunciata in aula ma conterrebbe alcuni fatti nuovi che stravolgerebbero la stessa e presenterebbe delle contraddizioni. In questo momento c'e una pausa, dopo di che tocchera' all'avvocato Nicola Marseglia, l'altro difensore di Sabrina, intervenire per una replica. Anche i difensori dei maggiori imputati hanno depositato delle memorie.