Milano, 15 apr. (Adnkronos) - E' molto probabile che il patto di sindacato della Rcs Mediagroup venga sciolto, a valle dell'aumento di capitale. Lo confermano diverse fonti vicine alla situazione. La ricapitalizzazione della societa' editoriale per 600 mln di euro, 400 mln dei quali entro luglio, e' destinata a cambiare i pesi dei soci all'interno dell'accordo di blocco, che dovrebbe anche veder diluita la propria quota sul capitale: alcuni soci, come Merloni, non sottoscriveranno l'aumento (Paolo Merloni ieri si e' anche dimesso dal cda, "in dissenso con le scelte operate dal consiglio"); altri invece, come Intesa SanPaolo e Fiat, sottoscriveranno una quota superiore a quella di spettanza, consentendo cosi' di portare la quota di adesione del patto al l'aumento al 50% circa, dal 44% comunicato ieri sera. Il gruppo Italmobiliare, che esprime la presidenza del patto nella persona di Giampiero Pesenti, non ha ancora sciolto la riserva sulla partecipazione all'aumento di capitale. Alla luce di tutto cio', l'accordo di blocco che ha governato in tutti questi anni la societa' editoriale appare destinato o allo scioglimento, o ad una profonda revisione, malgrado l'intesa preveda delle clausole che ne renderebbero possibile, in teoria, la sopravvivenza anche a pesi mutati. Tuttavia una resistenza a oltranza del 'salotto buono' appare improbabile, allo stato, anche perche' Mediobanca, primo socio del patto di sindacato con il 13,69%, sta tentando di accompagnare il cambiamento in Rcs, cercando un partner industriale. E' ancora presto pero' per dire se l'attuale patto di sindacato verra' sostituito da un altro accordo, magari rimodulato e rivisto anche alla luce dell'ingresso del possibile partner. Troppe sono ancora le variabili, ma l'unica cosa certa, allo stato attuale, e' che il patto di sindacato cosi' com'e' oggi ha i giorni contati.