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'Ndragnheta: Cosco, ho ucciso Lea Garofalo, e' stato un raptus (2)

domenica 21 aprile 2013

1' di lettura

(Adnkronos) - "Non volevo ucciderla perche' non mi ha fatto niente", racconta ancora Cosco che ricostruisce il rapporto con la madre di sua figlia. "Dopo la mia scarcerazione ho cercato la Garofalo per rintracciare mia figlia che non vedevo dalla meta' del 2002", ma l'ex compagna "era libera di farsi una vita, il volevo solo vedere mia figlia". Un rapporto difficile fino alla sera del delitto quando racconta, con Carmine Venturino e Lea Garofalo, si ritrovano nell'abitazione di un loro amico, Massimo Floreale. "Volevo fare vedere quella casa a Lea perche' poi a Natale volevo fare una sorpresa e portarci mia figlia Denise. Le ho mostrato il bagno e le stanze e, mentre ho detto a Venturino di fare un caffe', non so cosa e' successo... Lea mi ha detto delle brutte parole e che non mi avrebbe piu' fatto vedere Denise e non ci ho visto piu'. L'ho presa a pugni e buttata per terra con la testa".

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