Firenze, 17 apr. - (Adnkronos) - Dal 2006 al 2012 sono stati 592 i morti di sport in Italia (566 uomini, 26 donne), il 35 per cento giocando a calcio o calcetto. Ciclismo e corsa gli altri sport piu' colpiti. Ma il dato piu' significativo e decisivo e' uno solo: si salvano tra il 20 e il 40 per cento degli atleti colpiti da arresto cardiocircolatorio se, entro sei minuti, vengono soccorsi con le tecniche di respirazione e l'utilizzo del defibrillatore. Partendo da questa realta', molti consiglieri regionali toscani - primo firmatario Paolo Marini (Fds-Verdi) - hanno proposto un atto per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni, nell'ambito dell'attivita' fisica e sportiva nella regione. La proposta di legge, dopo aver seguito tutto l'iter in Commissione Sanita' e politiche sociali, sara' licenziata domani. Nell'occasione, il presidente della commissione Marco Remaschi (Pd), insieme al primo firmatario della legge, presenteranno nel corso di una conferenza stampa - in programma per domani, giovedi' 18 aprile, alle ore 13, presso la saletta Montanelli di Palazzo Panciatichi - i punti piu' significativi della legge nata per salvare vite umane.