(Adnkronos) - Ed e' stata "una imperdonabile leggerezza" il mancato sequestro della bicicletta. Quanto alla richiesta dei genitori di Chiara Poggi di un esame mitocondriale sul capello ritrovato nella mano sinistra della vittima, per la procura della Cassazione sarebbe un "esame necessario. Quel capello -ha sostenuto Aniello- non era li' da tempo. Va accertato se sia della vittima o dell'aggressore". Punto fondamentale per la pubblica accusa che dimostrerebbe la colpevolezza di Alberto Stasi sta nel ritrovamento del cadavere: "la difesa dice che Stasi ha indicato il cadavere di Chiara in una posizione che avrebbe visto successivamente all'omicidio. Bisogna pero' riconsiderare che senso possa avere che Stasi sia tornato in casa Poggi per scoprire l'omicidio". Secondo la pubblica accusa della Cassazione, "c'e' una ragione precisa per cui alberto Stasi e' ritornato in casa Poggi: quella mattina -ha detto Aniello- Stasi ha fatto telefonate su tutti i cellulari, a intervalli cadenzati. Solo tra le 10.46 e le 10.48 ci sono state 7 chiamate sul telefono di Chiara. Poi alle 13.26/27 succede qualcosa di diverso. C'e' una chiamata di Stasi all'utenza di Chiara Poggi. Stasi riceve una risposta muta che dura 12 secondi. La spiegazione che viene data e' che e' la risposta dell'antifurto di casa. Stasi a quel punto esce e si reca a casa di Chiara e non dira' mai di avere avuto una risposta muta e di essere rimasto per 12 secondi al telefono. Stasi e' evidente che e' stato colto dal panico e che e' tornato in casa per controllare se Chiara era viva o morta".