Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Bisogna aspettare un anno o due per il primo impianto del nuovo cuore artificiale di soli 40 grammi, totalmente impiantabile, pensato per i bambini dai 2 ai 15 anni. La novita' e' stata presentata questa mattina a Roma all'ospedale pediatrico Bambino Gesu'. Si tratta del primo prototipo di pompa alimentata da un cavo collegato a batterie esterne. Inserita nel ventricolo sinistro, e' in grado di spingere il sangue in tutto il corpo, in attesa di un trapianto d'organo. In alcuni casi selezionati potra' tuttavia rappresentare anche una soluzione definitiva. Il progetto dell'ospedale pediatrico romano, realizzato con il sostegno di Conad e della Nazionale italiana cantanti, prevede la costituzione di un team interno al Dipartimento medico chirurgico di cardiologia pediatrica che conduca una ricerca clinica della durata di tre anni sul cuore artificiale in versione pediatrica finalizzata a valutarne la funzionalita', l'applicabilita' e le eventuali complicanze rispetto ai sistemi in uso. "Gia' abbiamo iniziato la fase sperimentale sugli animali, che ha dato ottimi risultati. Speriamo nel giro di 24 mesi di arrivare alla fase clinica. Il principale beneficio di questo nuovo cuore artificiale - spiega Antonio Amodeo, responsabile dell'Unita' di Funzione Ecmo e Assistenza meccanica cardiorespiratoria del Bambino Gesu' - e' che puo' essere completamente impiantato e dunque il bambino puo' andare a casa e aspettare li' il trapianto, senza essere costretto ad aspettare in ospedale legato a una macchina". Del progetto, interamente italiano, e' parte integrante la sperimentazione della terapia rigenerativa del tessuto cardiaco. Alcune cellule staminali sono prelevate dal paziente al momento dell'impianto del cuore artificiale, vengono 'espanse' e poi reintrodotte nel muscolo cardiaco perche' possano generare nuovo tessuto miocardico con conseguente recupero della funzionalita' del cuore. Il valore del progetto 'Un cuore nuovo' ammonta a 550 mila euro. Conad sostiene la ricerca con l'obiettivo di superare il valore di 600 mila euro, raggiunto lo scorso anno con l'iniziativa per la Fondazione Veronesi. (Segue)