(Adnkronos) - Sollevato, invece, Gian Luigi Tizzoni, legale di parte civile: "siamo soddisfatti e pronti ad affrontare il giudizio di rinvio fiduciosi che finalmente si possa ottenere giustizia per Chiara". Il processo d'Appello-bis che verra' celebrato davanti ad un'altra sezione della Corte d'Assise d'Appello di Milano sara' fissato probabilmente entro l'autunno prossimo, quando saranno trascorsi oltre sei anni dall'omicidio della giovane. Era il 13 agosto 2007 quando Chiara, 26 anni, e' stata uccisa: colpita con un'arma ancora sconosciuta, trascinata fino alla porta della tavernetta, quindi buttata dalle scale e colpita ancora con numerosi colpi, fino a sfondarle il cranio. E' il fidanzato, allora 24enne laureando alla Bocconi, a dare l'allarme. E' entrato dalla porta socchiusa, ha camminato sul pavimento sporco di sangue, poi ha scoperto il cadavere sulle scale che portano in taverna. Su di lui hanno puntano, da subito, le indagini. A non convincere gli investigatori le sue scarpe 'immacolate', l'assenza delle sue impronte sul pavimento di casa Poggi, i pedali della sua bicicletta con tracce ematiche della vittima, le sue impronte miste al Dna di Chiara trovate sull'erogatore del sapone nel bagno dove l'assassino si e' lavato e una serie di dettagli sul ritrovamento della vittima. Dubbi che ora tornano in gioco e su cui si tornera' a discutere in aula per scoprire la verita' sulla morte di Chiara.