Roma, 19 apr. - (Adnkronos) - Tra il 2007 e il 2012 i delitti nella citta' di Roma sono diminuiti del 10,5%. E' quanto emerge dal rapporto di ricerca Eurispes 'Roma Sicura - Un nuovo modello di analisi e governo della sicurezza'. In particolare, il complesso dei reati ammonta a 225.774 casi nel 2007 per poi scendere a 183.821 nel 2008 e, quindi, a 169.548 nel 2009; il numero dei reati torna a salire a partire dal 2010 (184.056), raggiungendo nel 2012 i 202.037, valore comunque inferiore rispetto a quello registrato nel 2007. Nel 2007 sono stati commessi 834 crimini ogni 10.000 residenti mentre nel 2012 ne sono stati commessi 773 ogni 10.000 residenti. L'andamento dei delitti per residenti mostra una flessione dal 2007 al 2008 e fino al 2009 ed una ripresa dal 2010 in poi senza pero' che vengano raggiunti i livelli di partenza. Analizzando i risultati del periodo 2007-2012 nel suo complesso, oltre ad una diminuzione globale del totale dei delitti, il rapporto evidenzia come nel Comune di Roma siano drasticamente diminuite le denunce per: associazione a delinquere (-66%); i sequestri di persona (-37%); ricettazione (-23%); i furti in generale (- 20%); gli omicidi volontari (-20%). D'altra parte, appare evidente, nel periodo considerato, l'aumento delle denunce per alcuni reati: percosse (80%); ingiurie (73%); minacce (73%); estorsioni (23%); danneggiamenti (14%). Inoltre gli omicidi colposi sono aumentati del 12% e le violenze sessuali del 19%, dato, quest'ultimo - si precisa nel rapporto - influenzato in termini di crescita dall'introduzione del Decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 che ha allargato il numero di atti che possono costituire violenze sessuale. (segue)