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Ilva: arcivescovo Taranto, favorire concertazione tra forze positive territorio

domenica 10 novembre 2013

2' di lettura

Taranto, 4 nov. (Adnkronos) - "Il nostro obiettivo e' di favorire la concertazione tra le varie forze positive presenti sul nostro territorio per aiutare ad una soluzione che veda in primo luogo non il lucro ed il profitto, ma la difesa della vita, della salute e del lavoro". Lo ha detto l'arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, presentando il convegno 'Ambiente, Salute, Lavoro: un cammino possibile per il bene comune', che si terra' giovedi' 7 novembre nella sede della Lumsa (Libera Universita' Maria Santissima Assunta-polo didattico di Taranto). Al centro della discussione la questione ambientale e le conseguenze dell'inquinamento provocato dalle grandi aziende nella citta' jonica, in particolare dall'Ilva. Secondo il programma provvisorio sono previste le relazioni, tra gli altri, dei ministri dell'Ambiente Andrea Orlando e della Sanita' Beatrice Lorenzin e gli interventi programmati del procuratore capo della Repubblica Franco Sebastio, del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, del sindaco di Taranto Ippazio Stefano e il saluto dell'arcivescovo che trarra' le conclusioni finali. "La Chiesa non ha soluzioni tecniche da proporre in relazione al conflitto che qui a Taranto si presenta in forma drammatica tra salute e lavoro - ha aggiunto monsignor Santoro - ma puo' offrire il prezioso contributo della sua solidarieta' e della Dottrina Sociale come percorso privilegiato verso il rispetto della persona umana e del conseguimento del bene comune, che abbraccia anche la custodia del creato. Non avendo soluzioni tecniche abbiamo preferito ascoltare la voce di uomini di scienza qualificati, di amministratori dello stato e di rappresentanti della societa' civile. Promuovendo questo convegno - ha evidenziato monsignor Santoro - ho presente i volti dei bambini ammalati di cancro, i parenti che ci hanno lasciato a causa dell'inquinamento, la lunga fila di disoccupati e degli operai che rischiano di perdere il posto di lavoro. Ultimamente anche gli operai della Vestas che ho visitato e quelli della Marcegaglia ai quali do tutta la mia solidarieta'. Ho sempre detto che l'alternativa tra difesa dell'ambiente, della salute e della produzione e del lavoro e' falsa e iniqua. Si stimola solo una guerra tra vittime".

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