Viterbo, 10 set. - (Adnkronos) - Sono le proprieta' fisiche e chimiche del terreno a far riemergere, inaspettatamente, reperti archeologici di inestimabile valore. E' successo a Vetriolo e a Castel Cellesi, entrambe frazioni del Comune di Bagnoregio. Nella zona di Capita, a Vetriolo, e' stata rinvenuta una fornace romana. "Durante i lavori finalizzati all'installazione del dearsenificatore - spiega Giuseppina Centoscudi, assessore alla Cultura del Comune di Bagnoregio - e' stata fatta, casualmente, questa scoperta eccezionale. Succedeva 2200 anni fa ma le strutture sono cosi' intatte che, con un minimo di restauro, potrebbero funzionare anche oggi". Dei reperti di grande valore storico e culturale che si pensa di esporre, quanto prima, in una mostra permanente. "I lavori - prosegue l'assessore Centoscudi - sono stati effettuati sotto la costante supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici che non ha escluso alcuna possibilita' che possano esserci, nell'area circostante, altre fornaci romane". La campagna di scavo e' terminata alla fine di agosto e i reperti sono stati accuratamente coperti in attesa di una relazione dettagliata, video-fotografica, da parte della Soprintendenza da poter esporre nel corso di una conferenza stampa che si terra', presumibilmente, nel mese di ottobre. A circa due chilometri dalla frazione di Castel Cellesi, sempre nel Comune di Bagnoregio, su una strada di proprieta' dell'Universita' Agraria, sono stati ritrovati invece, i resti di un elephant dell'eta' paleolitica: 4 metri di altezza per 120 quintali. (segue)