Torino, 11 set. (Adnkronos) - Durante una manifestazione No Tav in Valsusa avevano intimato a una giornalista di Repubblica di consegnare il telefono e di fargli vedere i documenti, e l'avevano 'scortata' fino all'auto. Per quell'episodio avvenuto il 10 agosto questa mattina tre militanti vicini all'area anarchica sono finiti agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza privata. Il gip, Eleonora Pappalettere, nell'ordinanza di custodia cautelare parla di "un pesantissimo clima di intimidazione". Ai domiciliari Maurizio Mura, 36 anni di Torino Giuliano Borio, 39 anni di Avigliana, gia' imputati in procedimenti legati alla Tav, e Gioele Giacobbe, 33 anni, che era gia' ai domiciliari per l'aggressione a un poliziotto avvenuta a novembre 2012. La violenza privata prevede una pena fino a 4 anni e, con la nuova norma svuotacarceri che non prevede la detenzione per pene inferiori ai 5 anni, i tre hanno evitato il carcere. Secondo il racconto della cronista mentre stava seguendo la manifestazione alle reti, dopo averla vista inviare sms e fare un filmato, un gruppo di una ventina di No Tav l'aveva circondata chiedendole chi fosse, di consegnare il telefonino e far vedere i documenti. Poi al suo rifiuto i tre arrestati oggi l'avevano 'scortata' fino all'auto per una mezz'ora di cammino nei boschi, uno con in mano un bastone.