Firenze, 11 set. - (Adnkronos) - "Ci stupiamo di chi si stupisce, le mafie vanno dove si possono fare affari, dove il denaro gira e nessuna regione e' esente. Lo dicono le relazioni antimafia, lo dimostrano le inchieste passate , lo confermano i sequestri:le radici delle mafie sono certo al Sud, ma i loro rami e loro frutti arrivano anche in Toscana. Si annida in societa' che riciclano i soldi, in finanziarie ed il fatto che e' anche qui sono stati confiscati beni ai mafiosi e' un segno evidente di una presenza". In una nota Libera commenta il sequestro e gli arresti in Toscana di operazione congiunta Dda di Firenze e Reggio Calabria. "Lo scorso anno abbiamo scelto la Toscana, abbiamo scelto Firenze per l'appuntamento nazionale della Giornata della Memoria e dell'Impegno - afferma l'associazione Libera guidata da don Luigi Ciotti - per dare un segnale ad aprire gli occhi e non sottovalutare il fenomeno convinti che la Toscana ha gli anticorpi per respingere questi attacchi. Dobbiamo coltivare la speranza e la responsabilita'. Non basta denunciare che le cose non vanno. Occorre che ciascuno si assumi le proprie responsabilita"'.